Editoriale #8

Tempo fa mi sono imbattuto in un quadro invero gagliardo: è la Maria che scioglie i nodi, uno straordinario e inusuale dipinto del 1700 che ritrae la Vergine intenta a districare l’imbroglio dei fili delle cuffie. A chi non è mai capitato? Direi che ci capita quasi tutti i giorni. E qui sta la potenza di Johann Georg Melchior Schmidtner, che ha deciso di immortalare la Madonna in un’attività tutta nostra, terrena, popolare, che parla a tutti noi: vuole dirci che per Lei i nostri problemi sono anche i suoi problemi.
In soccorso della Santa due fieri angeli le reggono i lembi di un nodo che forse non si sbroglierà prima che arrivi l’autobus, o forse sì, lo sa solo il Signore. A ben vedere, uno dei due angeli ci guarda beffardo, come a dirci che, poveri boomer, se ci comprassimo degli airpods non succederebbe ’sto casino ogni volta.
È vero, a volte non ce la facciamo a prendere la strada più semplice, a volte di quei nodi abbiamo persino bisogno, dobbiamo stringerli bene perché parte di noi, come accade nel racconto di Giuseppe Crispino. Accade poi che quelli da sciogliere siano proprio lì davanti ai nostri occhi: talvolta proviamo a farci aiutare, talaltra ci ritroviamo soli e non sappiamo come fare. Di questi rompicapi ci raccontano Thomas Lehn e Anna Chiara Ferioli. A volte i nodi ce li abbiamo dentro, sono le nostre budella attorcigliate, ci tengono legati a una realtà che non accettiamo: drastica è la reazione di Suki, nel racconto di Katrin Krause.
Insomma, leggendo queste storie ci accorgiamo che non tutti i nodi vengono al pettine, ma è anche vero che non tutti i nodi sono fatti per essere sciolti – se non ce l’ha fatta neanche la Madonna… Magari averne la consapevolezza e conviverci è già una bella prova di coraggio. Anche con i fili aggrovigliati, in fondo, la musica si sente lo stesso.

Fabio Soriente